Città circolari. Il futuro è oggi

Pubblicato il venerdì, 5 luglio 2019

Le città. Agenti imprescindibili per la comprensione delle trasformazioni mondiali. Principali vettori dei consumi, ma anche epicentro vulnerabile degli effetti dei cambiamenti climatici.

Sono dunque in prima battuta le aree urbane a dover adottare un modello di economia circolare, intesa non come semplice prassi del riciclo, ma come modus agendi orientato al cambiamento in chiave sostenibile.

Le sfide e le opportunità di questo passaggio sono state al centro del convegno “Circular Cities - Il futuro è oggi”, organizzato il 3 luglio nella sede della Link Campus University a Roma.

Le fonti rinnovabili rappresentano un esempio perfetto di circolarità. Per questo Carlo Tamburi, direttore Enel Italia, ha elencato i benefici della transizione energetica in corso. Il passaggio a un sistema energetico sostenibile è una grande opportunità l’Italia, e non solo dal punto di vista ambientale: porterà a ridurre le importazioni sia di materie prime sia di energia elettrica, a ridurre i costi in bolletta, con un conseguente aumento di competitività delle aziende, ma anche a lanciare una filiera tecnologica nazionale di alto livello.

In apertura dell’incontro è intervenuto Riccardo Amoroso, responsabile e-City di Enel X, che ha illustrato le soluzioni per rendere le città smart e sostenibili. Tra le priorità strategiche, l’illuminazione stradale efficiente, l’elettrificazione di nuovi settori, le infrastrutture di ricarica per la mobilità pubblica e privata: tutte innovazioni abilitate dalla digitalizzazione. Amoroso ha poi ribadito l’importanza di coinvolgere i cittadini e, quindi, di diffondere la cultura della circolarità e dei suoi vantaggi, anche economici.

La necessità di un percorso condiviso con le comunità è stata sottolineata anche da Guido Castelli, presidente della Fondazione IFEL – ANCI, mentre Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, e Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF, hanno posto l’accento sugli aspetti ambientali e sociali: la circolarità è insita nei ritmi della natura, che va integrata nelle città circolari con aree verdi, anche per riqualificare le periferie e migliorare la qualità della vita.

Marco Rosso, CEO di Develop92 GREEN BUILDING, ha raccontato un singolare esempio di “riuso urbano”: un progetto condotto a Torino in collaborazione con il nostro Gruppo per la riqualificazione energetica di un quartiere, con l’installazione di pannelli fotovoltaici, interventi di efficientamento e una smart grid di Enel X.

Alcune delle soluzioni più innovative in tema di mobilità elettrica sono state descritte da Damiano Frittitta, EV Mobility Section Manager di Nissan Italia, una delle aziende più all’avanguardia nell’e-mobility, che ha condotto diversi progetti insieme a Enel. Tra i principali, la tecnologia bidirezionale Vehicle to Grid (V2G) con cui un’auto elettrica può diventare una batteria mobile che permette di immagazzinare e restituire energia per la stabilizzazione della rete.

Marco Ravazzolo, responsabile del coordinamento politiche ambientali di Confindustria, ha citato gli esempi virtuosi delle aziende che premiano i dirigenti in base alle performance ambientali e ha ricordato il modello di reportistica per la circolarità messo a punto da Enel X.

È stata poi la volta del mondo della finanza. Francesco Mazzocco, specialista innovazione di Intesa Sanpaolo, ha condiviso alcuni progetti avveniristici di circolarità, e Oscar di Montigny, direttore marketing, comunicazione e innovazione di Mediolanum, ha chiuso il cerchio raccontando come la loro organizzazione sia basata su innovazione e sostenibilità ispirati al modello Innovability di Enel.

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