Cento foto per un mondo più sostenibile

Pubblicato il venerdì, 6 dicembre 2019

“Non si scherza più. Il cambiamento climatico è qui anche se non tutti se ne sono accorti”. Nicola, studente al quarto anno del Liceo scientifico Morgagni di Roma, ha aperto così il dibattito ospitato nell’aula magna dell’istituto in occasione della presentazione del libro “Un mondo sostenibile in 100 foto”, il 3 dicembre scorso. Insieme agli autori Enrico Giovannini, portavoce di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e Donato Speroni, giornalista e direttore della redazione di ASviS, sono intervenuti all’incontro anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti e la nostra Presidente Patrizia Grieco che ha firmato la prefazione del volume.

Tra fotogiornalismo e fotografia documentaria, il progetto, che abbiamo realizzato insieme a Editori Laterza, racconta lo stato di salute del pianeta e delle nostre società, sottolineando le responsabilità dell’uomo.

Cento preziose immagini, a cura della ricercatrice iconografica Manuela Fulgenzi, che possono aiutare a definire la grande sfida del nostro tempo: costruire un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Dai cambiamenti climatici alle tematiche energetiche, dalla povertà alla salute, dall’educazione al capitale sociale: la combinazione di una ricca selezione di fotografie e testi offre uno sguardo impegnato su una realtà sempre più complessa, condividendo storie di denuncia ma anche buone pratiche da replicare per il bene del Pianeta.

“Questo libro racconta le persone, le organizzazioni, le imprese e i governi che si impegnano perché non accada ciò che temiamo accada”, ha spiegato Giovannini. “Il nostro è un messaggio di speranza. Per questo nel titolo abbiamo parlato di mondo sostenibile, non insostenibile”.

Per l’occasione l’aula del liceo era gremita di studenti che hanno animato la discussione con riflessioni e domande. “Vuole davvero introdurre l’educazione allo sviluppo sostenibile in tutte le scuole?” hanno chiesto gli studenti al ministro Fioramonti che ha confermato l’intenzione già annunciata, sottolineando come “l’educazione civica, nel ventunesimo secolo, non può essere altro che educazione alla sostenibilità: ambientale, sociale ed economica”.

Per il nostro Gruppo “sostenibilità” non è un semplice slogan ma, il pilastro su cui si fonda il Piano Strategico, strettamente legato all’impegno su alcuni dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: “Enel è il primo player al mondo per capacità di generazione da energie rinnovabili, nel prossimo triennio investiremo 28,7 miliardi, di cui la metà in rinnovabili” ha spiegato la Presidente Grieco che ha rivolto anche una raccomandazione agli studenti: “Voi siete attori del cambiamento come mai nessuno ha avuto il potere di fare prima di oggi. In Europa è nata la Rivoluzione industriale, è dovere dell’Europa e vostro, come cittadini europei, quello di chiedere e sostenere un nuovo modello di sviluppo: il mondo vi seguirà”.

Parlando di responsabilità e antropocentrismo, Speroni ha ricordato come non si possa parlare di sostenibilità ambientale senza parlare anche di quella sociale, aprendo la discussione sui flussi migratori, tema che ha introdotto alcuni filmati realizzati dagli studenti su un progetto per il diritto allo studio in Kenya e sull’accesso all’educazione nei Paesi in via di sviluppo.

Prima delle conclusioni è stato ancora uno dei ragazzi a offrire uno spunto di riflessione. “Nella lotta contro il cambiamento climatico i veri guerrieri siamo tutti noi - ha detto Marco. - Non dobbiamo solo pretendere che i governi agiscano ma anche cambiare le nostre abitudini. Il nostro potere, come singoli, può modificare il mercato e, quindi, la nostra società”. 

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