Prati Armati®: la natura salva se stessa

Pubblicato il lunedì, 29 novembre 2021

Le fonti rinnovabili sono un beneficio per l’ambiente e il clima, sia direttamente sia indirettamente.

Uno dei problemi ambientali che caratterizzano il territorio italiano è il dissesto idrogeologico, accompagnato dall’erosione del suolo. Un processo che si è recentemente accentuato, da un lato a causa di interventi umani come il disboscamento e la cementificazione, dall’altro a causa dell’emergenza climatica e degli eventi meteorologici estremi che questa crisi comporta.

In alcuni casi, il fenomeno interessa anche aree in cui sorgono impianti rinnovabili del nostro Gruppo: per garantirne la massima sicurezza abbiamo testato una soluzione del tutto sostenibile, che tra l’altro non necessita di manutenzione. Il punto di partenza è la riflessione che le radici degli alberi sono una difesa efficace contro l’erosione del terreno: è dunque naturale – in tutti i sensi – pensare di piantare alberi per contrastarla. È su questa idea antica che si basa l’innovativa tecnologia ambientale sviluppata dall’azienda italiana Prati Armati®, che consiste nel piantare una miscela di sementi di piante erbacee a radicazione profonda, scegliendo quelle più adatte per garantire la massima protezione.

I criteri per la selezione sono diversi: profondità delle radici (fino a 4-5 metri di lunghezza), capacità di resistere all’aridità, di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno e a qualsiasi temperatura (da -40 a +60 °C). Inoltre, fra tutti gli alberi che soddisfano questi requisiti, è possibile selezionare quelli che catturano una quantità maggiore di anidride carbonica (fino a cinque volte rispetto ad altri): un accorgimento grazie al quale tuteliamo non solo il suolo ma anche il clima.

Infine, per ottimizzare l’efficienza e allo stesso tempo in ottica di sostenibilità ambientale, le specie vengono scelte nei singoli casi in base alle condizioni specifiche del terreno e alla compatibilità con la flora locale. Anche la tecnica usata è innovativa: i semi vengono spruzzati nel terreno con una soluzione acquosa, in modo da favorire l’attecchimento.

Ci troviamo dunque di fronte a un esempio canonico di soluzione che, in linea con i nostri valori, coniuga innovazione e sostenibilità. Lo confermano le parole di Nicola Rossi, Responsabile Innovazione Enel Green Power: “Innovare significa anche trasferire soluzioni da un settore all’altro, generando connessioni virtuose tra ambiti apparentemente molto diversi. Con questa esperienza stiamo legando soluzioni agronomiche innovative con la generazione elettrica, con l’obiettivo di validare nuove metodologie totalmente green che possano integrare meglio nel territorio i nostri asset rinnovabili”.

La tecnologia di Prati Armati vanta anni di esperienza e si è già dimostrata efficace anche nelle zone limitrofe ai nostri impianti. Nel 2018 l’abbiamo sperimentata per la prima volta con successo nel parco eolico di Maida (Catanzaro) e in seguito testata nell’impianto idroelettrico di Narzole (Cuneo), dove le condizioni erano particolarmente delicate: una zona ripida e priva di vegetazione ma circondata da boschi e tartufaie. Abbiamo così superato un banco di prova impegnativo rispettando la flora locale. Sarà poi la volta di un altro parco eolico, quello in costruzione a Castelmauro (Campobasso), dove puntiamo a mitigare l’impatto delle infrastrutture stradali per una migliore integrazione all’interno del contesto agricolo locale.

Sono tutti interventi in cui la priorità è l’ambiente, come ha ribadito anche Miriam Di Blasi, Responsabile Environment and Impacts Mitigation Innovation di Enel Green Power: “La soluzione naturale e totalmente sostenibile è capace di arrestare fenomeni erosivi, promuovendo simultaneamente la rinaturalizzazione di versanti problematici, favorendo la biodiversità e accelerando la successione ecologica”.

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